MOBILITY ROADSHOW 2001 TEST DRIVE
 

Al Mobility Roadshow 2001, la rassegna delle vetture disponibili per un "test drive" era come al solito imponente: circa 80 veicoli messi a disposizione da 18 Case costruttrici che hanno fatto a gara per offrire la migliore ospitalità nei loro stand con bevande, omaggi e musica dal vivo.
Presenti anche le ultime novità dell’anno: dall’Alfa Romeo 147 Selespeed cinque porte alla Citroen C5, dalla Peugeot 307 alla nuova Renault Clio. E per finire la lussuosa Jaguar X-type e la rivoluzionaria Honda Stream. Tutti i veicoli erano equipaggiati con comandi al volante, compresa una barra per il freno di servizio che poteva essere impugnata in emergenza dall’istruttore presente a fianco di ogni guidatore.
Purtroppo tale dispositivo impediva la regolazione in altezza del volante. A disposizione la pista del "Centro prove e ricerche" del Ministero dei Trasporti inglese: immersa nel verde, presenta un tratto veloce con tanto di curva sopraelevata.
Un altro settore invece ha curve lente e a 90 gradi per testare la maneggevolezza delle vetture. Non manca l’area per provare le manovre di parcheggio. Insomma tutto quello che ci vuole per conoscere a fondo una vettura. Unico neo il limite di velocità fissato a 40 mph, circa 65 km/h. Abbiamo avuto l’opportunità di provare alcune tra le vetture più interessanti.
La grintosa Alfa Romeo 147 Selespeed: gradevolissima da condurre anche a bassa andatura. Sterzo, pronto e leggerissimo, freni, molto potenti e modulabili. Motore 2 litri, elastico e potente (150 CV). Eccezionale la sportività del cambio sequenziale azionabile da due levette poste sul volante. Unico appunto l’accessibilità: la 3 porte è più comoda.
Da segnalare che la 147 Selespeed è ora offerta in vendita anche nei Centri Fiat Autonomy.
La nuova Clio 1.4 con cambio automatico: ci ha sorpreso la leggerezza dello sterzo e la potenza della frenata. La leva del cambio scorre attraverso dei selettori. Il rapporto inserito è segnalato sulla strumentazione in modo da non distrarre il guidatore durante la guida.
Da segnalare infine la Subaru Impreza 2.0 a trazione integrale dotata di cambio automatico: posto guida con sedile avvolgente, quasi da competizione, volante Momo in pelle che ricorda le Subaru da rally. Ci ha colpito la leggerezza dello sterzo in ogni condizione e i freni, potenti ma duri da azionare rispetto a quelli delle altre vetture provate. Peccato che il motore fosse in versione "aspirata".

(a cura di Luigi Giuliani)

   
Per saperne di più
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www.fiat.co.uk www.peugeot.co.uk/mobility
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www.toyota.co.uk www.vauxhall.co.uk
www.volkswagen.co.uk