ARTICOLO 119 DEL CODICE DELLA STRADA

Il Comitato Tecnico Interministeriale, già istituito ai sensi dell'art. 119, comma 10 del vigente Codice della Strada, è stato ricostituito nel giugno scorso dopo due anni di inattività. I lavori di tale Comitato erano stati sospesi per le dimissioni dei rappresentanti del Ministero della Sanità. L'art. 119 del Codice della Strada, riconosce al Comitato la funzione di valutare le nuove tecnologie in materia di sistemi di guida per disabili e lo incarica di divulgare tali innovazioni tecnologiche alle Commissioni Mediche Locali. Da sottolineare che in virtù dell'art. 41 della Legge Quadro sull'Handicap, la n° 104/92, è stata prevista, in seno a tale Comitato, la presenza di due rappresentanti delle associazioni di categoria.

Con il Decreto Ministeriale 18 maggio 1998, sono stati nominati membri del Comitato: - Dr. Ing. Giovanni Fiore, Direzione Generale MCTC; - Dr. Ing. Roberto Piazzini, Direzione Generale MCTC; - Dr. Ing. Alessandro De Grazia, Direzione Generale MCTC; - Prof. Andrea Costanzo, esperto del Ministero della Sanità; - Dr.ssa Paola Leggio, Consiglio Superiore di Sanità; - Dr.ssa Donatella Ballada, Ministero della Sanità; - Dr. Gennaro Palma, Medicina Legale delle Ferrovie dello Stato S.p.A.; - Ing. Nicola Giampietro, Direzione Generale MCTC; - i rappresentanti delle associazioni: il Dr. Bruno Tescari, Vice Presidente del Consiglio Nazionale sulla Disabilità e il signor Sandro Cicerchia, esperto sulle problematiche della guida ed il trasporto dei disabili.

Nell'ambito della prima riunione di lavoro, svoltasi lo scorso 24 giugno, i due rappresentanti delle associazioni hanno chiesto di procedere giuridicamente affinché venga riconosciuto l' ampliamento delle competenze del Comitato anche ai disabili sensoriali e a coloro che hanno la necessità di essere trasportati. Inoltre, in occasione della successiva riunione, Tescari e Cicerchia, come previsto dalla Direttiva CEE n° 91/439/CEE, hanno avanzato la proposta di abolire l'obbligo della visita medica ogni 5 anni per tutte le patologie stabilizzate, quali ad esempio: paraplegia, amputazione per trauma, esiti di poliomielite. Così da equiparare la patente B speciale alla B con scadenza decennale a normale controllo medico. Nella stessa occasione, i due rappresentanti delle associazioni hanno inoltre evidenziato la necessità di fornire alle Commissioni Mediche strumenti tecnici idonei, quali ad esempio i simulatori di guida, per valutare le capacità del disabile ai fini dell'accertamento dell'idoneità alla guida.